A Bari premiato il progetto di ASP e ASM “Strumenti per la rilevazione e la gestione del bisogno di cura territoriale”

A Bari premiato il progetto di ASP e ASM “Strumenti per la rilevazione e la gestione del bisogno di cura territoriale”
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  • Il progetto di ASP e ASM “Strumenti per la rilevazione e la gestione del bisogno di cura territoriale” è stato insignito di un premio promosso dall’Associazione italiana di Sanità Degitale e Telemedicina in collaborazione con l’Osservatorio per l’Innovazione in Sanità del Politecnico di Milano.
  • Il premio è stato conferito il 28 settembre u.s., nell’ambito della seconda giornata del I Congresso nazionale AiSDeT che si è tenuto a Bari. A Ritirare il premio c’erano il Dirigente U.O.C Sistema Informativo Aziendale ASP, Nicola Mazzeo, il Direttore Amministrativo ASP, Vincenzo Andriuolo, il Commissario ASM, Giuseppe Montagano. Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario ASP, Chiarelli, e dal Commissario ASM , Montagano, che hanno ringraziato il dott. Mazzeo per il lavoro profuso, volto a soddisfare, in maniera innovativa, i bisogni dei cittadini, soprattutto le fasce più deboli. Il progetto, partito da poco tempo, è nato per volontà del Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata, su input della DGR n. 1132 del 24 settembre 2013, dell’allora Dirigente dell’Ufficio Pianificazione Sanitaria, Dott. Giuseppe Montagano, e delle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera ed ha ricoperto un ruolo strategico nella programmazione regionale. L’esigenza primaria da soddisfare è stata quella dotarsi di uno strumento informatico con lo scopo di standardizzare i trattamenti dei pazienti regionali afferenti a varie tipologie di servizi territoriali quali ADI e Cure Palliative, DSM, Disabilità, ecc. Si è pensato che l’utilizzo di un sistema di valutazione potesse dare dei criteri oggettivi in merito alla determinazione del bisogno di cura dell’assistito agevolando i valutatori nella determinazione della tipologia di trattamento da erogare. Altra esigenza che il progetto intende soddisfare, è quella di creare una rete che colleghi tra di loro i vari attori che gestiscono i pazienti interessati dal progetto (MMG, specialisti, infermieri, ecc.) dando loro uno strumento di condivisione delle informazioni. Infine, esigenza importante anche se di tutt’altra natura, si è voluto dotare gli uffici di un gestionale per la raccolta dei dati relative alle attività erogate e la produzione dei relativi flussi dal momento che, attualmente, i gestionali a disposizione dei servizi non sempre producono i file correttamente. Il progetto è coerente con le linee strategiche della Regione Basilicata che ha in atto una ristrutturazione dell’intero Sistema Sanitario Regionale; l’intenzione è quella di andare verso la formazione di due aziende, una territoriale ed una ospedaliera, per meglio curare i due aspetti ed uniformare la loro gestione in ambito regionale. I benefici attesi riguardano aspetti organizzativi, di cura ed amministrativi. In primo luogo l’ausilio alla definizione del bisogno di cura porterà un migliore e più appropriato trattamento sanitario, che ridurrà sprechi e disparità di trattamento. Il paziente anche in caso di cambio della equipe di valutazione sarà sottoposto alle stesse verifiche cosa che aumenterà la sua fiducia nella valutazione e nella qualità dell’assistenza. Il personale Aziendale sarà guidato ed avrà minori difficoltà in caso di modifica dell’equipe di valutazione, potrà confrontare la propria esperienza con gli altri colleghi dell’intera regione. Infine si avrà una maggiore precisione nella rilevazione delle attività prodotte, nella produzione dei flussi e nella conseguente valorizzazione da parte del Ministero.
    Di seguito la descrizione dettagliata del progetto con gli obiettivi prefissati ed i margini di miglioramento

    Descrizione del progetto
    La Regione Basilicata con la DGR n.1132 del 24/09/2013 ha stabilito l’adozione del sistema InterRAI quale strumento per la valutazione multidimensionale del bisogno di cura dei pazienti afferenti a varie tipologie di servizi territoriali quali ADI e Cure Palliative, DSM, Disabilità, ecc. Di conseguenza è stata fatta una gara per l’acquisizione di un gestionale che si occupasse della raccolta del dato ed utilizzasse la suite InterRAI per la valutazione. È stato affidato allo Studio Vega il compito di installare e rendere disponibile, attualmente in Cloud, il suo gestionale “Atlante” che è risultato adeguato alle esigenze di capitolato. I moduli installati sono:
    • interRAI Contact Assessment: per i percorsi di Dimissione Protetta, a livello di Centrale Operativa Territoriale/Punto Unico di Accesso ma anche da parte del MMG per la individuazione delle persone fragili sui cui sviluppare la propria attività Programmata o per la individuazione delle persone da avviare alle Cure Domiciliari Integrate. • interRAI Home Care: per le Cure Domiciliari Integrate, disponibile anche su APP per Tablet Android per la gestione in mobilità, include una utility denominata Personal Health Profile che supporta l’operatore nella individuazione del percorso di cura più appropriato. Si tratta di una funzionalità implementata in esclusiva da Studio VEGA s.r.l. e monitorata scientificamente da interRAI.it.
    • interRAI Mental Health: utilizzabile nell’ambito dei servizi per la Salute Mentale. Anche questo strumento include una utility denominata Personal Health Profile che supporta l’operatore nella individuazione del percorso di cura più appropriato. Si tratta di una funzionalità implementata in esclusiva da Studio VEGA s.r.l. e monitorata scientificamente da interRAI.it
    • interRAI Palliative Care: utilizzabile nell’ambito delle Cure Palliative Domiciliari e nell’ambito degli Hospice. Per questo strumento disponiamo anche di una APP per Tablet Android per la gestione in mobilità. Anche questo strumento include una utility denominata Personal Health Profile che supporta l’operatore nella individuazione del percorso di cura più appropriato Lo strumento scelto, inoltre, attraverso i vari moduli, consente anche servizi aziendali di produrre i flussi necessari ad ottemperare ad alcuni debiti informativi aziendali. Il progetto ha tra i suoi presupposti la messa in rete di varie figure che seguono il paziente durante il suo percorso di cura. Le figure interessate ed i ruoli previsti sono i seguenti:
    • MMG: richiedono la presa in carico del paziente, fanno una prima verifica dei bisogni di cura del paziente, registrano i propri accessi, seguono l’evoluzione della patologia.
    • Operatori Aziendali: valutano il paziente, stabiliscono il piano terapeutico, verificano i trattamenti effettuati, seguono l’evoluzione della patologia, elaborano e trasmettono i flussi.
    • Operatori Esterni (gestori di residenze e cooperative di servizio): inseriscono i dati dei pazienti trattati e le prestazioni erogate.
    Il progetto prevede una diffusione su tutto il territorio Regionale, sono state coinvolte le due Aziende provinciali territoriali

    Gestione del Cambiamento
    L’introduzione di un nuovo strumento di lavoro, soprattutto se software, comporta sempre un cambiamento nell’organizzazione di lavoro del contesto in cui viene applicato. In questo caso il cambiamento è rilevante perché riguarda non solo lo strumento ma anche le modalità di approccio al problema e di interazione tra i vari attori. In particolare abbiamo: • Interazione tra attori aventi ruoli diversi: in precedenza le comunicazioni tra i vari attori avvenivano attraverso i canali usuali (mail, telefono, fax, lettera), l’introduzione di questo software aggiunge un ulteriore canale di comunicazione che, in parte, sostituisce gli altri. Ad esempio lo strumento consente ai MMG di richiedere l’introduzione di un paziente in trattamento, di verificare le prestazioni eseguite senza doverle richiedere, ecc.
    • Valutazione del paziente: in precedenza le equipe di valutazione potevano avere metodologie diverse di approccio al paziente. Ora la valutazione dovrà avvenire attraverso l’uso della suite InterRAI, utilizzabile anche su tablet a casa del paziente ed offline. Una volta caricati i dati dell’assistito, la procedura produrrà un report indicante il “livello di bisogno di cura” da associare al paziente e, di conseguenza, il grado di assistenza necessaria.
    • Gestione delle attività degli uffici: la registrazione delle attività prodotte attraverso uno strumento informatico consente il controllo immediato dei risultati sia in termini di numeri che di qulità del servizio, consentendo al dirigente di apportare tempestivamente correttivi e pianificare meglio le attività.
    Il cambiamento necessità di essere guidato. Di conseguenza siamo partiti con la formazione per i moduli interRAI Long Term Care Facility, interRAI Home Care, interRAI Palliative Care, i primi ad essere attivati. La formazione continuerà con gli altri moduli e sarà estesa sia agli operatori interni che esterni con la creazione anche di corsi ECM. Alla formazione verrà affiancata una fase di divulgazione del prodotto effettuata tramite tavoli di lavori con i vari attori coinvolti ma anche convegni ai quali potrà partecipare anche l’utenza. Tra gli elementi di forza del progetto c’è sicuramente la standardizzazione dell’assistenza su piano regionale e la semplicità della fruibilità e condivisione delle informazioni dell’assistito. Gli elementi di debolezza sono la resistenza al cambiamento tipica di tutte le modifiche all’organizzazione unita alla difficoltà di utilizzo di uno strumento nuovo specie se informatico.

    Evoluzioni/miglioramenti pianificati:
    Il progetto ha grandi margini di miglioramento sia per i benefici attesi direttamente collegati all'utilizzo dell'applicativo che per quelli rinvenienti dall'integrazione dello stesso con altri applicativi aziendale ed in particolar modo con modulo della "Centrale di Dimissione" e con il sistema della telemedicina regionale in corso di realizzazione. Infatti l'integrazione con il primo consentirà la gestione completa ed informatizzata della presa in carico del paziente, estendendo la valutazione anche alla fase delle dimissioni ospedaliere. Attualmente esiste, all’interno dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, una Centrale di Dimissione in cui un’equipe medica mista San Carlo-ASP decide la struttura di destinazione del paziente all’atto della dimissione dal reparto per acuti. L’integrazione di questo applicativo con Atlante consentirà al personale della centrale di avere a disposizione gli strumenti di valutazione della suite InterRAI e di indirizzare il paziente direttamente ed “informaticamente” verso l’ADI-Cure Palliative. La Telemedicina, così come è stata concepita in Regione, chiuderà il cerchio delle attività prestate al paziente, fornendo un ulteriore strumento di lavoro per il personale aziendale ed integrando le informazioni relative al paziente gestito dai servizi ADI-Cure Palliative
Pubblicato il martedì 9 ottobre 2018
Aggiornato il martedì 9 ottobre 2018
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