A Policoro il primo defibrillatore cardiaco compatibile con la RMN (risonanza magnetica nucleare).

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  • Eseguito dal dr. Andrea Andriani l’impianto del primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza Magnetica in ogni parte del corpo “Evera MRI SureScan di Medtronic”.
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    Presso l’unità operativa UTIC-Cardiologia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro, diretta dal dr. Luigi Truncellito, è stato eseguito dal dr. Andrea Andriani l’impianto del primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza Magnetica in ogni parte del corpo “Evera MRI SureScan di Medtronic”.

    L’intervento, eseguito in contemporanea in altri 70 ospedali italiani, si è concluso con successo. La novità risiede nel fatto che il paziente, benché portatore di un dispositivo medico impiantabile, potrà sottoporsi, se necessario, all’esame di risonanza magnetica in ogni parte del corpo, fino ad ora essa era preclusa ai portatori di defibrillatore impiantabile.

    Lo stesso intervento è stato eseguito presso la Cardiologia dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera diretta dal dr. Giacinto Calculli. Un defibrillatore cardioverter impiantabile è un piccolo dispositivo “salva vita” indicato per i pazienti soggetti di fibrillazione ventricolare.

    Viene impiantato sottopelle, appena sotto la clavicola, con una operazione chirurgica di breve durata. Attraverso i due elettrocateteri (sottili fili isolati) trasmette informazioni dal cuore al dispositivo e, ove necessario, conduce gli impulsi elettrici al muscolo cardiaco. Il defibrillatore, una vera “emergency room” nel torace, è l’unico dispositivo in grado di riconoscere una tachiaritmia ventricolare maligna e di erogare automaticamente una terapia elettrica immediata in pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa.

    “Circa il 63% dei pazienti con defibrillatore cardiaco dovrà sottoporsi, entro 10 anni dall’impianto, a un’indagine di risonanza magnetica, esame clinico diventato ormai fondamentale per la corretta diagnosi di molte patologie. – ha dichiarato il dr. Andriani – Rispetto ai precedenti defibrillatori, la nuova tecnologia consente al paziente di accedere alle indagini di risonanza magnetica e, pertanto, di scoprire eventuali condizioni patologiche potenzialmente letali.”

    Il dispositivo, che non è sperimentale perché ha da poco ottenuto l’autorizzazione CE, da questo mese è disponibile in tutta Italia. Il nuovo prodotto, che mantiene la stessa durata di batteria, fino a 11 anni, dei dispositivi precedenti, è associato ai cateteri sicuri per l'uso in ambiente di Risonanza Magnetica, con 10 anni di performance garantita con controllo attivo.

     Il defibrillatore, inoltre, include un algoritmo esclusivo di riduzione degli shock, che permette al dispositivo di distinguere le alterazioni del ritmo cardiaco pericolose da quelle innocue.

    Infine, il sistema comprende anche il nuovo monitor esterno di telemedicina MyCareLink che, posizionato a casa del paziente, trasmette i dati diagnostici direttamente all’ospedale, utilizzando la tecnologia cellulare per la telefonia mobile globale.

    ”Tutta l’attività cardiaca del paziente sarà quindi registrata per i prossimi anni senza che questi se ne accorga, proprio come una perfetta “micro spia” che, attraverso il monitor esterno di telemedicina, farà pervenire i dati diagnostici da casa in ospedale.

    Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dr. Rocco Maglietta: “Per la capacità dei servizi sanitari dell’Asm di essere sempre al passo con i tempi e con le innovazioni della medicina interventistica in continua evoluzione”.

Pubblicato il lunedì 19 maggio 2014
Aggiornato il lunedì 19 maggio 2014
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