Evento formativo sulla Colonscopia

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  • Sabato 19 novembre 2016 a Matera, presso la sala congressi dell’Hotel San Domenico al Piano, si svolgerà il Corso "CIAO Tour Colonscopy Improvement & Advances Outlines".
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    Sabato 19 novembre 2016 a Matera, presso la sala congressi dell’Hotel San Domenico al Piano, si svolgerà il Corso "CIAO Tour Colonscopy Improvement & Advances Outlines".

    L’argomento oggetto delle relazioni e della discussione sarà la Colonscopia, intesa come procedura diagnostica e terapeutica parte integrante nei programmi di screening del Cancro Colon Rettale, negli aspetti riguardanti gli standard di qualità che la devono caratterizzare e che siano condivisi sulla base di dati scientifici validati.

    All’evento formativo interverranno opinion leader in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva per discutere sulla colonscopia di qualità e gli indicatori che la caratterizzano, soprattutto per quanto concerne la preparazione all’esame.

    Il corso fa parte di un programma nazionale formativo che si articola in eventi che si svolgeranno a Firenze, Preganziol, Matera, Novara e San Benedetto del Tronto. Coordinatore dell’evento di Matera è il dr. Luciano Corazza responsabile dell’U.O. di Gastroenterologia Interventistica dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera con la partecipazione di relatori, moderatori e discussant provenienti da Basilicata, Campania e Puglia.

    In Italia ogni anno circa 36.000 persone si ammalano di cancro del colon-retto. La malattia è più diffusa tra gli anziani. Nella maggior parte dei casi, la causa è sconosciuta nonostante l’attività di ricerca sia molto intensa. Alcuni fattori possono accrescere il rischio di ammalarsi, in particolare la ricerca ha dimostrato che una dieta ricca di grassi e proteine animali e povera di fibre (frutta e verdura) può contribuire ad aumentare il rischio, che può essere ancora più alto se si fa anche largo uso di alcool.
    Avere o avere avuto in famiglia un caso di tumore del colon-retto non significa che si erediti. Per i familiari il rischio di ammalarsi è più alto soprattutto se la malattia è stata diagnosticata in un parente stretto (genitore, fratello o sorella) a età inferiore a 45 anni, oppure in più parenti stretti della stessa famiglia.
    Le persone che temono di rientrare in queste categorie possono essere indirizzate verso centri specializzati per sottoporsi a test specifici miranti ad individuare la presenza di alterazioni genetiche e, di conseguenza, a valutare il rischio effettivo di sviluppare la malattia.
    Chi risultasse ad alto rischio può essere sottoposto ad un regolare programma di screening, che consiste in una colonscopia. Anche per questa patologia quindi la diagnosi precoce é fondamentale.

Pubblicato il giovedì 17 novembre 2016
Aggiornato il giovedì 17 novembre 2016
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