Asm, presentazione del libro della psicologa Anna Oliverio Ferraris.

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  • Presso Palazzo Lanfranchi a Matera, l'Azienda Sanitaria di Matera ha patrocinato, in collaborazione con la libreria Digiulio, un incontro con la Psicologa Psicoterapeuta Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris, per presentare il suo ultimo libro "La donna che scambiò suo marito per un gatto".
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    Presso Palazzo Lanfranchi a Matera, l'Azienda Sanitaria di Matera ha patrocinato, in collaborazione con la libreria Digiulio, un incontro con la Psicologa Psicoterapeuta Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris, per presentare il suo ultimo libro "La donna che scambiò suo marito per un gatto".
    Ha intervistato l'autrice il dott. Isidoro Gollo, direttore della struttura complessa di Psicologia dell’ ASM.

    La prof.ssa Oliverio Ferraris è Ordinario di Psicologia dello Sviluppo presso l'Università di Roma "La Sapienza", oltre che autrice di diversi saggi e numerosi articoli scientifici e testi scolastici riguardanti i temi dello sviluppo infantile, della famiglia, della scuola e di dinamiche sociali. È altresì direttrice della rivista "Psicologia contemporanea" e membro di consulte e del comitato nazionale di bioetica.

    Nel libro, attraverso il racconto di storie accadute, si evidenzia il ruolo importante che rivestono i ricordi, i segreti, nelle dinamiche relazionali, sia familiari che amicali.

    "I ricordi, - ha affermato l'autrice- spesso presenti in maniera latente nella nostra coscienza, sono pronti a riemergere improvvisamente, costringendoci a fare i conti con il nostro presente e reinterpretando le dinamiche in cui siamo coinvolti".

    Oltre ai ricordi sono anche presenti i segreti che possono essere sia con la "S" maiuscola che con la "s" minuscola, ovvero, ha continuato l'autrice, "non sempre si tratta di segreti tragici, eppure gravano sulla serenità familiare in forma di malessere, di nostalgia, di tristezza, di imbarazzo e anche chi non ne sa niente ne è condizionato. Tali segreti, ha sottolineato, se non risolti, vengono tramandati nel tempo come eredità silenti, i cui effetti hanno conseguenze anche per le generazioni successive".

    Il racconto delle storie presentate nel libro è svolto in forma narrativa che coinvolge in modo empatico il lettore facendo risuonare le "proprie storie" e coinvolgendolo in una immedesimazione, che assume una valenza "terapeutica" e che gli consente di compiere una riflessione personale, che porta a rivedere se stesso e le dinamiche in cui si è coinvolto. I temi affrontati hanno suscitato un dibattito con i presenti, a cui la professoressa ha partecipato attivamente proponendo anche ulteriori riflessioni.

Pubblicato il lunedì 21 marzo 2016
Aggiornato il lunedì 21 marzo 2016
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