Condizioni di gravidanza a rischio

Nuove disposizioni

Dal 1 ° gennaio 2014 i provvedimenti di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione obbligatoria, nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, saranno adottati, previa presentazione di domanda scritta, dal Dipartimento di Prevenzione Collettiva della Salute Umana di questa Azienda Sanitaria.

Alla domanda,compilata su apposita modulistica che si allega e secondo la normativa in vigore per le autocertificazioni, dovranno essere allegati:

  1. certificato del ginecologo curante in originale
  2. fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Per il calcolo della decorrenza del periodo di astensione anticipata dal lavoro si fa riferimento al certificato medico che dovrà contenere obbligatoriamente i seguenti dati:

  1. data del rilascio
  2. diagnosi
  3. prognosi
  4. decorrenza
  5. ultima mestruazione-D.U.M.
  6. data presunta del parto-D.P.P.

Al termine della procedura sarà emanato il relativo decreto, di cui una copia sarà inviata d'ufficio all'Inps territorialmente competente, un'altra copia alla lavoratrice e una tramite la stessa lavoratrice, al proprio datore di lavoro.

Si precisa che, per l'istruttoria della pratica, la competenza di questa Azienda si limita alle lavoratrici che hanno in essa la residenza e/o il domicilio abituale.

In ogni caso, si fa riferimento alla normativa di cui al D.P.R. n. 1026 del 25 novembre 1976 e al D.Lgs. 151/2001 – Testo Unico delle norme a tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Tutte le istanze di interdizione anticipata per gravidanza a rischio dovranno essere inoltrate ai punti di protocollazione dell'Azienda Saniatria locale di Matera.
Inoltre, il decreto di interdizione anticipata dal lavoro ed ogni altra eventuale comunicazione verranno trasmessi esclusivamente tramite indirizzo di posta elettronica; in alternativa si provvederà al ritiro a mano direttamente o per delega secondo le modalità previste dalla legge.

 

 

Pubblicato il venerdì 17 ottobre 2014
Aggiornato il martedì 17 ottobre 2017
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