L’ASM sull’inserto ‘Scenari – Guida Sanità’ de ‘Il Sole 24 Ore’

 
L’ASM sull’inserto ‘Scenari – Guida Sanità’ de ‘Il Sole 24 Ore’

Cittadino al centro con strutture assistenziali. Siamo una bella fami­glia. Abbiamo in testa la centralità del cittadino, considerato nella sua uni­cità e titolare del diritto in­violabile alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzio­ne Italiana”: è questa l’imma­gine più significativa conse­gnata da coloro che operano all’interno dell’Asm, Azienda Sanitaria Locale di Matera. Si sta parlando di una strut­tura che copre i bisogni di una popolazione comples­siva di 200.597 abitanti, di­stribuiti in 31 comuni, per un totale di 2.304 dipendenti (prevalenti sono le figure femminili). Nel territorio di competenza dell’Asm in­sistono i due ospedali per acuti di Matera e di Polico­ro, “Madonna delle Grazie” e “Giovanni Paolo II”, e i tre presidi territoriali di Tinchi, Tricarico e Stigliano, “A. Lo Dico”, “Rocco Mazzarone” e “Salvatore Peragine”, le sedi distrettuali che erogano assi­stenza di tipo territoriale.

“Siamo convinti che soltan­to attraverso la formazione continua, l’aggiornamento, il rigore e la dedizione nel la­voro si promuovano la qua­lità e si costruisca un sistema di eccellenze che, insieme, possono contribuire a rin­vigorire il benessere sociale e a costruire una comunità più in salute”. Il colloquio con Maria Malvasi ed Enrico Basile, dell’Unità Operati­va Comunicazione e Ufficio Stampa, pone in evidenza come presso la Asm siano presenti diverse eccellenze, a livello di servizio, innova­zione, cure erogate ai pazien­ti. Alcune meritano di essere raccontate perché conferma­no la tensione quotidiana verso la qualità.

Di recente costituzione (meno di due anni) è per esempio l’unità operativa di Stroke Unit: tre letti della Medicina di Urgenza sono dedicati a pazienti affetti da attacco cerebrovascolare acuto candidabili a trom­bolisi endovenosa e/o con caratteristiche cliniche di instabilità; dopo le prime 24- 48 ore, se non ci sono con­troindicazioni cliniche, i pa­zienti vengono trasferiti nel reparto di neurologia. Gra­zie a questa strutturazione dell’unità, i tempi di accesso alla terapia sono brevissimi: il cosiddetto “door to needle time” è inferiore a un’ora (ri­sultato, questo, tra i migliori del panorama nazionale).

Inoltre, l’integrazione fra le unità operative nel gestire i pazienti ha permesso una crescita culturale riguardo alla patologia cerebrovasco­lare acuta di tutto il persona­le e, contestualmente, i rap­porti fra i diversi attori del processo (infermieri, medici di PS e di Medicina d‘ur­genza, neurologi, radiologi, medici di laboratorio) sono migliorati, nella consapevo­lezza di lavorare insieme in una corsa contro il tempo per evitare exitus o disabilità a pazienti a volte anche gio­vani.

Da gennaio 2018 è poi attivo, presso il presidio ospedalie­ro di Matera, il servizio di partoanalgesia, che mira a più elevati standard di qua­lità e all’ulteriore riduzione dei tagli cesari, tramite il controllo del dolore nel tra­vaglio di parto con tecniche neuroassiali. Il servizio rap­presenta un punto di riferi­mento per le gestanti di tutto il territorio dell’Asm, ma funge da richiamo anche per pazienti extraregione.

Riferimento per la diagnosi della patologia del neurosvi­luppo, in particolare per i di­sturbi dello spettro autistico, è l’Unità Operativa di Neu­ropsichiatria Infantile, cen­tro di alta specializzazione per le malattie genetiche e di interesse neuropsichiatrico nell’infanzia e adolescenza. Il lavoro è svolto attraverso una stretta collaborazione con l’Irccs Stella Maris di Calambrone (Pisa), con cui condivide i protocolli sia clinici che di ricerca. L’Uni­tà, inoltre, opera in stretta collaborazione con il centro Early Start della fondazione Stella Maris Mediterraneo di Chiaromonte (Pz), che svi­luppa un intervento innova­tivo e precoce per i bambini piccoli con prima diagnosi di autismo.

I progetti dell’Asm non sono focalizzati solo alla presa in carico dei pazienti e delle loro patologie, ma sono de­dicati anche alla ricerca. È il caso per esempio dell’Uni­tà operativa di Anestesia e Rianimazione, che dal 2003 partecipa ai progetti del Gi­viti (Gruppo italiano per la valutazione degli interventi in terapia intensiva), grup­po collaborativo di terapie intensive italiane che pro­muove e realizza progetti di ricerca indipendenti orien­tati alla valutazione e al mi­glioramento della qualità dell’assistenza, coordinato dal laboratorio di Epidemio­logia Clinica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. L’Unità è l’u­nica terapia intensiva del centro-sud a partecipare al progetto Prosafe Margheri­taTre che prevede la realiz­zazione di una cartella clini­ca elettronica, condivisa da un’ampia rete di terapie in­tensive italiane, con lo scopo di aumentare la comprensi­bilità della documentazione clinica, esplicitare processi assistenziali condivisi, otti­mizzare l’uso delle risorse, assistere medici e infermieri in alcuni processi decisio­nali particolarmente critici, valutare in continuo la qua­lità dell’assistenza con il con­fronto fra diversi centri.

 

Sportello sulle malattie rare

Presso la sede centrale dell’Azienda Sanitaria, a Matera, i cittadini possono trovare, inaugurato recentemente, lo “Sportello sulle malattie rare” supportato dall’associazione “Gianfranco Lupo”. In questo caso la sfida non è solo quella di gestire gli aspetti pratici e di assistenza legati alle patolo­gie. Scopo dello sportello, infatti, è quello di aiutare pazienti e familiari a superare la sfida di una malattia altamente problematica, sensibilizzare i protagonisti della sanità pub­blica sui temi della sofferenza e della solidarietà, spingere in avanti le frontiere della ricerca scientifica. Lo sportello punta a fornire risposte a un diffuso fabbisogno di cono­scenza su malattie poco note, grazie al progetto che prevede anche un’intensa attività formativa, rivolta sia agli operato­ri aziendali sia ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.

 

Help Voice, Veasyt Live! e il blog, informare per includere

Sono i servizi dell’Asm, per l’emergenza-urgenza comunica in 90 lingue, 24 ore su 24, per 365 giorni, con risposta garantita in 1-2 minuti.

Matera, Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019, è anche turismo, interna­zionalizzazione, bisogni nuovi per utenze nuove che giungono sul territorio, in un contesto allargato che deve anche tenere conto di ospitalità, diversità culturale, accessibilità, legalità. Per potenziare le prestazioni orientate agli stranieri, l’Asm dispone di un servizio di interpretariato telefonico: si tratta di “HelpVoice”, servi­zio in emergenza e-o d’urgenza in 90 lin­gue, 24 ore su 24, per 365 giorni, con ri­sposta garantita in uno-due minuti dalla chiamata effettuata da qualsiasi telefono o cellulare, senza richiedere l’installazione di nessun accessorio presso l’utente.

L’Asm ha anche rafforzato attività di co­municazione con gli utenti sordi, attra­verso la sperimentazione del servizio di video-interpretariato “Veasyt Live!”, at­tuata nel 2018 e in fase di ampliamento nel prossimo anno. Si tratta di un progetto che agevola la comunicazione tra pazienti sordi e il personale medico e amministra­tivo dell’Asm. Sempre in linea con l’idea che la comunicazione sia strumento di partecipazione e inclusione e, impegnata nell’inibire sacche di illegalità, l’Asm ha attivato una piattaforma on line dedicata “La Settimana della Trasparenza e della Prevenzione della Corruzione”. Il tutto avviene in una piazza virtuale, dove com­menti e opinioni sono letti in tempo reale da altri utenti, al fine di agevolare il pro­cesso di partecipazione e di edificazione di una vera e propria community. Il blog fa riferimento alle novità introdotte dal­la legge 190/2012 circa gli strumenti che, garantita la riservatezza, permettono di effettuare segnalazioni di illeciti, al fine di promuovere e consolidare comportamenti moralmente irreprensibili e quel complesso di diritti e doveri che consentono di vivere bene e serenamente in contesti comuni.


Pubblicato il martedì 18 dicembre 2018
Aggiornato il martedì 18 dicembre 2018
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