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NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON LE AUTORITÀ
REGOLATORIE EUROPEE E L'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA)

Febbraio 2006

IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA

Nuove informazioni di sicurezza relative ai risultati di studi clinici riguardanti le malformazioni congenite maggiori nei bambini nati da donne trattate con antidepressivi durante il primo trimestre di gravidanza.

Gentile Dottoressa, Egregio Dottore,
Nel Novembre 2005 GSK Le ha scritto in merito alle modifiche apportate alla sezione "Gravidanza" del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) dei medicinali a base di paroxetina (paroxetina cloridrato). Tale revisione si è resa necessaria sulla base dei dati preliminari provenienti da uno studio epidemiologico, sponsorizzato da GSK, sulle malformazioni congenite maggiori nei bambini nati da donne trattate con antidepressivi durante il primo trimestre di gravidanza; tali dati hanno indicato un incremento nel rischio di malformazioni congenite a seguito di esposizione materna alla paroxetina.

Ora è disponibile una analisi aggiornata del suddetto studio (basata su una coorte più estesa di donne trattate con antidepressivi nel corso della gravidanza), insieme a nuovi dati provenienti da un altro studio che ha utilizzato un ampio registro medico delle nascite. Sulla base di questi nuovi dati e a seguito della discussione con le Autorità Regolatorie Europee, inclusa l'AIFA, GSK sta ulteriormente modificando la sezione "Gravidanza" del RCP delle specialità medicinali a base di paroxetina (paroxetina cloridrato). Il testo emendato della sezione "Gravidanza" del RCP è il seguente (v. punto 4.6 dell'allegato RCP per il testo completo sulla gravidanza):

Alcuni studi epidemiologici hanno indicato un lieve aumento nel rischio di malformazioni cardiovascolari (ad es. difetti del setto ventricolare, più raramente del setto atriale) associati all'assunzione di paroxetina durante il primo trimestre di gravidanza. Il meccanismo è sconosciuto. I dati indicano che il rischio di partorire un neonato con un difetto cardiovascolare, a seguito dell'esposizione materna alla paroxetina, sia inferiore al 2/100, a fronte del rischio atteso, pari a circa 1/100 per tali difetti nella popolazione generale. I dati disponibili non indicano un aumento del rischio complessivo di malformazioni congenite. La paroxetina deve essere somministrata in gravidanza solo quando strettamente indicato. Il medico, all'atto della prescrizione, dovrà valutare l'opzione di trattamenti alternativi in donne in gravidanza o che stiano pianificando una gravidanza. L'interruzione brusca durante la gravidanza deve essere evitata (vedere "Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con paroxetina", sezione 4.2 "Posologia e modo di somministrazione").

SOMMARIO

RACCOMANDAZIONI

L'AIFA coglie l'occasione per ricordare a tutti i medici l'importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al responsabile di farmacovigilanza della struttura di appartenenza.


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