L'EACH (European Association for Children in Hospital) è l'organismo, fondato nel
1993, che raccoglie e coordina tutte le Associazioni non profit di 16 paesi europei
impegnate per il benessere del bambino in ospedale.
Nel 1988 quattordici di queste associazioni avevano redatto a Leida una carta che
riassume in 10 punti i diritti del bambino in ospedale, e che dal 1993 è stata
denominata Carta di EACH.
- Il bambino deve essere ricoverato in ospedale soltanto se l'assistenza di cui ha bisogno non può
essere prestata altrettanto bene a casa o in trattamento ambulatoriale.
- Il bambino in ospedale ha il diritto di avere accanto a sé in ogni momento i genitori o un loro
sostituto.
- L'ospedale deve offrire facilitazioni a tutti i genitori che devono essere aiutati e incoraggiati a
restare. I genitori non devono incorrere in spese aggiuntive o subire perdita o riduzione di salario.
Per partecipare attivamente all'assistenza del loro bambino i genitori devono essere informati
sull'organizzazione del reparto e incoraggiati a parteciparvi attivamente.
- Il bambino e i genitori hanno il diritto di essere informati in modo adeguato all'età e alla loro
capacità di comprensione. Occorre fare quanto possibile per mitigare il loro stress fisico ed
emotivo.
- Il bambino e i suoi genitori hanno il diritto di essere informati e coinvolti nelle decisioni relative al
trattamento medico. Ogni bambino deve essere protetto da indagini e terapie mediche non
necessarie.
- Il bambino deve essere assistito insieme ad altri bambini con le stesse caratteristiche
psicologiche e non deve essere ricoverato in reparti per adulti. Non deve essere posto un limite
all'età dei visitatori.
- Il bambino deve avere piena possibilità di gioco, ricreazione e studio adatta alla sua età e
condizione, ed essere ricoverato in un ambiente strutturato arredato e fornito di personale
adeguatamente preparato.
- Il bambino deve essere assistito da personale con preparazione adeguata a rispondere alle
necessità fisiche, emotive e psichiche del bambino e della sua famiglia.
- Deve essere assicurata la continuità dell'assistenza da parte dell'équipe ospedaliera.
- Il bambino deve essere trattato con tatto e comprensione e la sua intimità deve essere
rispettata in ogni momento.