Oggi si parla molto di "stress" e nel linguaggio comune assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione, senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo.
Di per sé consiste nella risposta, sia di comportamento che organica, che il
nostro organismo attua davanti a qualsiasi sollecitazione, per meglio adattarsi
ad essa. Come tale, lo stress può considerarsi un evento 'positivo'.
Diventa 'negativo' quando per il suo perdurare e per l'impossibilità di essere
pareggiato da eventi positivi, richiede al nostro organismo anche un alto
consumo energetico capace di instaurare un logorio progressivo fino alla rottura
delle nostre difese psico-fisiche.
La risposta fisiologica allo stress è di primaria importanza. Infatti, lo stress cronico, l'esposizione continua ad una fonte di stress e l'attivazione ripetuta della risposta fisiologica sono direttamente correlati all'insorgenza di disturbi cardiovascolari come l'ipertensione, l'ischemia e l'infarto. Un possibile ruolo dello stress è stato anche sostenuto nello sviluppo del cancro così come nella riduzione delle difese immunitarie. È indubbia la relazione causale tra lo stress e la salute, e quindi il benessere dell'individuo.
Da questo punto di vista, lo stress è un processo complesso in cui interagiscono l'ambiente con gli stimoli fisici, gli eventi psicosociali e l'uomo. Lo stress non è solo qualcosa che sta là fuori, nell'ambiente, ma è il risultato di un processo di valutazione dell'individuo. Viene sperimentato quando vi sono delle richieste esterne o interne al soggetto che eccedono alle risorse di adattamento dell'individuo. Tra le variabili psicologiche che maggiormente sembrano mediare e modulare questa relazione tra stress e salute ci sono i processi cognitivi.
Espressione del viso sofferente e tesa - Postura rigida, da seduto e in movimento e movimenti passivi del corpo - Tremori e sudorazione delle mani - Tensione mandibolare anche a riposo e nel sonno - Orecchio teso e dolente - Gola secca o bocca secca. Difficoltà a digerire e dolori allo stomaco - Diarrea, dolori intestinali, stitichezza - Dolore alla schiena, testa, collo - Disturbi sessuali.
Il processo di stress lavorativo ha origine da una discrepanza percepita tra la richiesta e la possibilità di farvi fronte. L'esperienza (di stress) si presenta come uno squilibrio tra domanda e risorse:
Rassegnazione e senso d'impotenza rispetto ai problemi che riguardano l'ambiente familiare e di lavoro - Senso di apatia, stanchezza e demotivazione rispetto a tutto - Recarsi al lavoro di malavoglia - Fare le cose con disinteresse - Impazienza e facile irritabilità con i familiari, i colleghi e con i pazienti - Perdita della memoria, dell'attenzione e della concentrazione con visibile calo dell'efficienza lavorativa - Atteggiamenti negativi e ostili verso i superiori e i colleghi. - Assenteismo - Perdita della sicurezza e della stima di sè - Tendenza a giustificarsi ad oltranza e a incolpare gli altri anche quando è evidente la propria responsabilità.
Insicurezza, mancanza di amor proprio, pessimismo , aggressività esagerata, ansia, insonnia - Paura di sbagliare e vissuti di abbattimento di fronte alle avversità - Conflittualità - Rigidità di pensiero, emotiva e di comportamento - Solitudine, instabilità affettiva - Obiettivi non realistici - Eccessiva specializzazione, maniacalità, ossessività, perfezionismo - Mancanza di amore, di preparazione e di motivazione verso il lavoro - Problemi economici - Alimentazione squilibrata, anoressia, bulimia, obesità, diabete, sedentarietà - Intossicazione da fumo, alcool, psicofarmaci, caffeina e altre droghe - Mancanza di cultura dello stress e delle tecniche antistress.
"Sono lacerato e logorato da situazioni conflittuali determinate da persone
che si aspettano cose diverse da me"
"Devo fare sempre tutto io. Mi vengono assegnati più compiti di quanti ne possa
svolgere"
"Non ne posso più"
"Non mi è stato chiarito bene che cosa devo fare. Ho responsabilità lavorative
vaghe"
"Mi sento escluso dalle decisioni che influiscono sul mio lavoro"
"Mi sento insicuro quando sono costretto a fare cose diverse di quelle che mi
competono"
"A casa non ci si parla più e quando si parla si grida. Al lavoro ho dei
superiori e dei collaboratori con cui è difficile comunicare"
"Sono preoccupato quando devo assumermi la responsabilità di altri colleghi".
Attraverso un'autodiagnosi precoce in cui rilevate voi stessi, direttamente o
indirettamente quei sintomi fisici, comportamentali, psicoemozionali
responsabili di un evidente cambiamento da una condizione psicofisica normale.
Tali informazioni vanno trasferite immediatamente all'esperto ( vedi medico,
psicologo).
Sostituite "DEVO fare" con "VOGLIO fare" - Quando la paura di sbagliare vi impedisce di fare una cosa, sappiate che il fare protegge dal rimpianto delle cose non fatte - Evitate, se potete, le persone e i luoghi negativi che vi fanno accumulare stress inutilmente - Dite quello che pensate. I pensieri inespressi occupano la testa e alimentano un rimurginio che è causa di un dispendioso spreco energetico - Fate di ogni circostanza un'occasione di movimento: quando potete lasciate la macchina e andate a piedi, evitate l'ascensore e le scale mobili. Ricordate che se siete molto impegnati, salire e scendere le scale a piedi può essere la sola occasione della giornata per esercitare gli automatismi respiratori, cardiocircolatori e per mantenersi in forma fisica; non perdetevi queste occasioni - Lasciate i problemi e le preoccupazioni di lavoro ben chiusi dietro la porta dell'ufficio - Cogliete l'aspetto positivo di ogni cosa e non sprecate inutili energie soffermandovi sulle inezie - Evitate imprese superiori alle vostre forze - Alternate il vostro lavoro, specie se sedentario, ad attività creative e all'aria aperta, come sports ecc. - State in contatto con le vostre emozioni, imparate a riconoscerle e ad esprimerle - Siate padroni del vostro tempo.
Massaggio, idromassaggio aromatico, lettini e poltrone elettroniche automassaggianti, automassaggio - Attività fisica, movimento, tutti gli sport non a livello agonistico - Musica classica e new age - Danza e ballo - Yoga, stretching, tecniche di respirazione - Training autogeno, - Sauna, bagno turco, (doccia, bagno, nuoto) - Mangiare, bere (dieta antistress), masticazione prolungata - Successo globale - Sesso sano (quello che dona soddisfazione a entrambi i partners) - Rilassamento e sonno profondo - Riposo, cambio di attività, alternanza di stimoli - Sfoghi emotivi (ridere, piangere, urlare).
Anche nel passato si è cercato di utilizzare rimedi ( i rimedi "della nonna")
utili a combattere lo stress, ve ne proponiamo alcuni (che ancora oggi vengono
utilizzati).
EUCALIPTO. Per il potere antimicrobico e antivirale è indicato nelle affezioni
delle vie respiratorie (influenza, raffreddore, sinusite, rinite). In caso di
stanchezza, riattiva e tonifica.
GELSOMINO. Ha un effetto calmante sul sistema nervoso. Aiuta a combattere lo
stress e a stabilizzare l'umore. Fornisce energia per superare l'apatia,
rafforza la volontà e il carattere. Ha anche proprietà afrodisiache.
CANNELLA. Per la sua capacità di stimolare le difese immunitarie e per il suo
potere antisettico, è un ottimo anti-influenzale. L'effetto riscaldante è il
riflesso della migliorata circolazione sanguigna. Migliora la digestione
utilizzata come spezie e come tisana.
LIMONE ED ESSENZE AGRUMATE- Hanno un'azione stimolante e rivitalizzante. Sono
disinfettanti delle vie aeree e intestinali, depurative del fegato e
decongestionanti, abbassano la pressione arteriosa.
MENTA. È la pianta della mente. Combatte la stanchezza mentale e fisica dando
chiarezza e vivacità mentale. Ha potere tonificante e rienergizzante. Migliora e
stimola la digestione, disintossica attraverso la stimolazione epatobiliare, ha
un'azione antidolorifica per mal di testa, nevralgie e dolori muscolari. In caso
di stanchezza mentale e fisica, restituisce la concentrazione e la memoria. Per
la sua azione rinfrescante è consigliata nei mesi estivi e quando si è
accalorati. In alcune aziende giapponesi, viene introdotta di tanto in tanto
qualche goccia di menta suo piperita nell'impianto d'aria condizionata per
mantenere svegli e stimolati i dipendenti, grazie al effetto stimolante.