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dalla Sanità alla Salute

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VADEMECUM DEL RACCOGLITORE
a cura del micologo Patrizia LIONETTI


LEGGE REGIONALE Nº 48 DEL 14.12.1998:


LA RACCOLTA DEI FUNGHI EPIGEI SPONTANEI è consentita, nei limiti, con le modalità e nei luoghi esenti da divieto, al possessore del tesserino rilasciato dagli enti preposti. Nei terreni di proprietà o di cui si è conduttori o usufruttuari è sempre consentita (cfr. art. 3).
Il tesserino è individuale ed è valido per la durata e per il territorio in esso stesso stabiliti.
La raccolta dei funghi spontanei può essere effettuata un'ora prima della levata del sole fino a un'ora dopo il tramonto nelle quantità e nelle modalità stabilite dalla Legge (cfr. art.4).
I carpofori raccolti devono essere conservati in idonei contenitori che permettano la disseminazione delle spore (rigidi e ben areati).

ISPETTORATO MICOLOGICO

L'Ispettorato micologico, istituito ai sensi dell'art. 9 della L. nº 352/93 e dell'art. 1 del D.P.R. nº 376/95 espleta le seguenti funzioni:

  1. tutela della salute pubblica e prevenzione degli avvelenamenti da funghi;
  2. controllo e certificazione dei funghi freschi spontanei destinati al consumo diretto;
  3. riconoscimento dell'idoneità dei soggetti esercenti l'attività di vendita dei funghi spontanei;
  4. ispezione e controllo sulla raccolta e commercializzazione dei funghi spontanei, sulla preparazione e produzione dei miceti condizionati;
  5. informazione ed educazione alimentare correlata al consumo dei funghi;
  6. supporto alle strutture ospedaliere ed alla medicina di base nei casi di intossicazione o avvelenamento da funghi.

PROTOCOLLO D'ACCESSO

  • L'accesso all'Ispettorato Micologico è liberamente consentito nei giorni e negli orari stabiliti;
  • I funghi da sottoporre ad esame di commestibilità devono essere collocati in contenitori rigidi e forati;
  • L'utente provvede alla compilazione dell'apposita scheda riepilogativa;
  • I miceti di cui deve essere certificata la commestibilità:
    • devono essere presentati freschi e completi di tutte le proprie componenti morfologiche, puliti da residui di terreno, foglie o altri corpi estranei;
    • non devono essere recisi, eccessivamente maturi, infestati da larve, ammuffiti, congelati, essiccati o diversamente conservati.

CONSIGLI UTILI:

  • Durante la raccolta dei funghi freschi spontanei occorre accertarsi che questi non insistano in aree soggette a fonti d'inquinamento di varia natura (nei pressi di ferrovie, strade trafficate, pascoli, rifiuti, cimiteri, campi coltivati trattati con antiparassitari..);
  • In attesa di consumazione, devono essere conservati in frigorifero o essiccati (solo per quelle specie che consentono l'essiccazione);
  • La consumazione deve avvenire nel più breve tempo possibile previa cottura per quelle specie indicate dall'ispettore micologo;
  • È sempre consigliabile consumare modiche quantità di preparazioni gastronomiche a base di funghi;
  • È sconsigliata, invece, la consumazione da parte di donne in gravidanza o in allattamento, di persone debilitate o soggette ad intolleranze a taluni alimenti e/o farmaci...;
  • È sempre utile conservare una piccola porzione dei funghi consumati (anche esemplari freschi);
  • Non alimentarsi di funghi in caso di dubbio, la commestibilità dei funghi è apprezzabile solo attraverso una buona conoscenza delle caratteristiche morfologiche e talora microscopiche o chimiche che ne rendano la determinazione della specie inequivocabile. Non esistono metodi empirici o casalinghi che aiutino alla eliminazione o al riconoscimento della tossicità;
  • Qualora, dopo l'ingestione di cibi a base di funghi, insorgano sensazioni di malessere rivolersi tempestivamente al Pronto Soccorso.
 
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