LEGGE REGIONALE Nº 48 DEL 14.12.1998:
LA RACCOLTA DEI FUNGHI EPIGEI SPONTANEI è consentita, nei limiti, con le
modalità e nei luoghi esenti da divieto, al possessore del tesserino rilasciato
dagli enti preposti. Nei terreni di proprietà o di cui si è conduttori o
usufruttuari è sempre consentita (cfr. art. 3).
Il tesserino è individuale ed è valido per la durata e per il territorio in esso
stesso stabiliti.
La raccolta dei funghi spontanei può essere effettuata un'ora prima della levata
del sole fino a un'ora dopo il tramonto nelle quantità e nelle modalità
stabilite dalla Legge (cfr. art.4).
I carpofori raccolti devono essere conservati in idonei contenitori che
permettano la disseminazione delle spore (rigidi e ben areati).
ISPETTORATO MICOLOGICO
L'Ispettorato micologico, istituito ai sensi dell'art. 9 della L. nº 352/93 e
dell'art. 1 del D.P.R. nº 376/95 espleta le seguenti funzioni:
- tutela della salute pubblica e prevenzione degli avvelenamenti da
funghi;
- controllo e certificazione dei funghi freschi spontanei destinati al
consumo diretto;
- riconoscimento dell'idoneità dei soggetti esercenti l'attività di
vendita dei funghi spontanei;
- ispezione e controllo sulla raccolta e commercializzazione dei funghi
spontanei, sulla preparazione e produzione dei miceti condizionati;
- informazione ed educazione alimentare correlata al consumo dei funghi;
- supporto alle strutture ospedaliere ed alla medicina di base nei casi di
intossicazione o avvelenamento da funghi.
PROTOCOLLO D'ACCESSO
- L'accesso all'Ispettorato Micologico è liberamente consentito nei giorni e negli orari stabiliti;
- I funghi da sottoporre ad esame di commestibilità devono essere collocati in contenitori rigidi e forati;
- L'utente provvede alla compilazione dell'apposita scheda riepilogativa;
- I miceti di cui deve essere certificata la commestibilità:
- devono essere presentati freschi e completi di tutte le proprie
componenti morfologiche, puliti da residui di terreno, foglie o altri corpi
estranei;
- non devono essere recisi, eccessivamente maturi, infestati da
larve, ammuffiti, congelati, essiccati o diversamente conservati.
CONSIGLI UTILI:
- Durante la raccolta dei funghi freschi spontanei occorre accertarsi
che questi non insistano in aree soggette a fonti d'inquinamento di varia
natura (nei pressi di ferrovie, strade trafficate, pascoli, rifiuti,
cimiteri, campi coltivati trattati con antiparassitari..);
- In attesa di consumazione, devono essere conservati in frigorifero o
essiccati (solo per quelle specie che consentono l'essiccazione);
- La consumazione deve avvenire nel più breve tempo possibile previa cottura
per quelle specie indicate dall'ispettore micologo;
- È sempre consigliabile consumare modiche quantità di preparazioni
gastronomiche a base di funghi;
- È sconsigliata, invece, la consumazione da parte di donne in gravidanza o
in allattamento, di persone debilitate o soggette ad intolleranze a taluni
alimenti e/o farmaci...;
- È sempre utile conservare una piccola porzione dei
funghi consumati (anche esemplari freschi);
- Non alimentarsi di funghi in caso di dubbio, la commestibilità dei funghi è
apprezzabile solo attraverso una buona conoscenza delle caratteristiche
morfologiche e talora microscopiche o chimiche che ne rendano la determinazione
della specie inequivocabile. Non esistono metodi empirici o casalinghi che
aiutino alla eliminazione o al riconoscimento della tossicità;
- Qualora, dopo l'ingestione di cibi a base di funghi, insorgano sensazioni di
malessere rivolersi tempestivamente al Pronto Soccorso.