Il dipartimento si articola nelle seguenti Unità Operative:
- La Direzione del Dipartimento;
- Unità Operativa Ospedaliera di Neuropsichiatria Infantile di riferimento
regionale (U.O.O.-N.P.I.)
- Unità Operative Territoriali di Neuropsichiatria Infantile (U.O.T.-N.P.I.)
- Strutture semiresidenziali e protette per trattamenti
terapeutico-riabilitativi a medio e lungo termine.
La Direzione
Compiti della direzione sono:
- Programmare gli interventi sanitari
- Verificare l'efficacia e l'efficienza degli interventi
- Favorire l'integrazione funzionale tra servizi ed diverse aree di
intervento.
Tali obiettivi sono perseguiti attraverso le seguenti attività:
- Identificare e far applicare da ogni UO dipartimentale protocolli
attinenti ai percorsi diagnostico-terapeutici-riabilitativi con approccio
multidisciplinare;
- Attivare protocolli per il raccordo tra le attività di NPI territoriali ed
ospedaliere;
- Garantire una rete tra UOO-NPI
e PLS;
- Verificare il rispetto dei requisiti delle strutture dedicate ai soggetti
con problemi di competenza NPI, con particolare attenzione alla
identificazione delle aree di ricovero e ai rapporti
con l'UOO pediatrica;
- Creare un sistema omogeneo di rilevazione dati in collaborazione con
l'Osservatorio Epidemiologico della Regione Basilicata;
- Costruire percorsi di supporto attivo all'adolescente con disagio
familiare e/o scolastico;
- Attivare programmi rivolti ai minori in stato di abbandono, di disagio
scolastico, abusati, sottoposti a provvedimenti giudiziari, ecc.;
- Contribuire alla programmazione regionale per l'integrazione operativa tra
UOO di riferimento regionale
e le UOT di NPI
ed UO di fisiatria (rete dei
Nuclei Operativi Integrati);
- Favorire politiche regionali e locali di integrazione tra sanità, sociale,
assistenziale, scuola, lavoro, con riferimento all'integrazione scolastica e
lavorativa;
- Attivare il registro regionale di disabilità con riferimento alla
valutazione funzionale dei soggetti disabili;
- Ideare e realizzare per i soggetti non autonomi con più di 18 anni
progetti di assistenza e recupero sociale integrati con la partecipazione di
tutte le agenzie presenti sul territorio;
- Gestire i progetti di prevenzione per la prima fascia di età, le strutture
e i centri di riferimento regionale e i programmi di formazione degli
operatori.
L'Unità Operativa Ospedaliera.
L'Unità Operativa Ospedaliera di Neuropsichiatria infantile del Presidio
Ospedaliero "Madonna delle Grazie" di Matera è il punto di riferimento
regionale che consente: indagini diagnostiche e trattamenti per i casi più
complessi, anche in regime di degenza ove indispensabile. L'U.O. viene
altresì identificata come Centro di Riferimento Regionale per la
Riabilitazione delle Gravi disabilità in età evolutiva, in virtù della sua
collocazione nella struttura ospedaliera, che permette consulenze
polispecialistiche tra i reparti e l'attuazione di interventi diagnostici e
riabilitativi di particolare complessità.
Gli obiettivi sono:
- svolgere attività di degenza ordinaria e di Parte I 5901 N. 62 -
BUR -
16-8-2004 D.H. per patologie che richiedono osservazione prolungata e/o
diagnostica strumentale di medio livello (E.E.G., E.M.G., potenziali
evocati, T.A.C., esame liquor,
dosaggio farmaci, test di screening per aminoacidopatie), oppure terapie mediche e riabilitative effettuabili solo
in D.H. o degenza;
- svolgere attività ambulatoriale diagnosticoterapeutico-riabilitativa in
patologie di particolare complessità;
- in qualità di Centro di Riferimento Regionale per la Riabilitazione delle
Gravi Disabilità in età evolutiva mettere a punto e verificare i progetti
riabilitativi per i soggetti affetti da disabilità gravi e complesse,
attraverso percorsi integrati con gli altri reparti ospedalieri e fornire la
consulenza alle strutture territoriali per l'attuazione di tali progetti;
- collaborare in rete con le
U.O.T.-N.P.I. al monitoraggio e alla
rilevazione epidemiologica dei disturbi neuropsichiatrici infantili sulla
base delle indicazioni della Direzione del Dipartimento, a cui verranno
inviati regolarmente i dati per l' elaborazione;
Il fabbisogno di posti letto di ricovero dell'U.O.O. di
N.P.I. è
identificato per tutta la Regione in nº 8 di cui 3 per soggetti con gravi
disabilità in età evolutiva afferenti al Centro di riferimento regionale, 3
per bambini con problematiche neurologiche, e 2 per preadolescenti e
adolescenti con problematiche psichiatriche acute;
I posti-letto di degenza ordinaria, 3 per bambini neurologici e 3 per i
soggetti con gravi disabilità in età evolutiva si collocano nell'area
funzionale omogenea di pediatria, con personale medico ed infermieristico in
comune, mentre 2 posti letto per la fascia preadolescenziale ed
adolescenziale con disturbi psichiatrici necessitano di spazi e personale
dedicato dell'U.O.O. di
N.P.I.
L'Unità Operativa Territoriale
L'Unità Operativa Territoriale è volta a:
- la diagnosi, cura e riabilitazione di patologie diagnosticabili senza
particolari accertamenti strumentali che richiedono ricovero;
- il controllo e trattamento di patologie già diagnosticate presso centri
più attrezzati.
I compiti di una UOT sono:
- Garantire prestazioni specialistiche neurologiche e psichiatriche in
ambito ambulatoriale a livello distrettuale, secondo progetti operativi che
soddisfino i bisogni di salute risultanti dalla osservazione epidemiologica
locale, con specifica attenzione alle diverse fasce d'età;
- Prendere in carico precocemente il bambino con disabilità neuromotorie,
psichiche e problematiche familiari e collaborare con le competenze
specialistiche fisiatriche e riabilitative;
- Prendere in carico l'adolescente affetto da patologia psichica.
Le Strutture semiresidenziali diurne protette per il recupero di soggetti
con gravi disturbi del comportamento
Le strutture semiresidenziali diurne previste dalla deliberazioni
summenzionata sono:
- Struttura semiresidenziale di tipo A:
comunità terapeutica semiresidenziale socio sanitaria per attuare piani
terapeutici e il reinserimento sociale per gravi disturbi della relazione,
comunicazione e socializzazione in preadolescenza e adolescenza a favore dei
minori che necessitano di ospitalità diurna per periodi di reinserimento
familiare e sociale. La comunità opera in continuità e in stretto
collegamento con la rete dei servizi del dipartimento delle cure primarie.
- Struttura semiresidenziale di tipo B:
comunità semi-residenziale per attività riabilitative intensive per 5
bambini con disturbi di sviluppo nelle fascia di età 0-6 anni.