L'adolescenza è un'età di transizione, in cui ai mutamenti biologici
della pubertà si associano processi di maturazione psico-sociale,
finalizzati a conseguire lo stato di autonomia e di indipendenza propri
dell'età adulta.
Nella nostra società, l'età della pubertà si sta abbassando, mentre viene
sempre più procrastinato il raggiungimento dell'indipendenza economica ed
affettiva, che consente l'ingresso a pieno titolo nel mondo degli adulti.
Alle sfide di ribellione collettiva proprie del conflitto generazionale di
alcuni decenni fa, si va ormai sostituendo il disagio individuale espresso
talora attraverso comportamenti autolesionistici, che possono passare
inosservati, oppure essere sostenuti con indulgenza dai genitori.
La vulnerabilità psichica è massima nelle età della vita in cui subentrano
importanti mutamenti biologici e l'adolescenza è il momento in cui con
maggiore frequenza insorgono gravi patologie psichiatriche come
schizofrenia, disturbo bipolare, anoressia e bulimia, mentre i disturbi già
presenti nell'infanzia come depressione, ritardo mentale e disturbi
neuro-psicologici possono scompensarsi.
La mimesi che caratterizza l'adolescenza - con la costruzione di un sé
segreto - può rendere difficile la comprensione della reale portata dei
comportamenti bizzarri degli adolescenti e la differenziazione di una crisi
evolutiva da un esordio psichiatrico. L'operatore della salute mentale deve
operare con estrema cautela e monitorare l'evoluzione dell'adolescente nel
tempo.
L'assenza di strutture che permettano di lavorare in sicurezza con
adolescenti problematici può compromettere irrimediabilmente l'esito degli
interventi, come nelle situazioni di rischio suicidario, che dovrebbero
essere gestite in luoghi idonei a fronteggiare adeguatamente l'emergenza.
La precocità e l'intensità degli interventi in adolescenza sono fondamentali
per evitare la cronicizzazione dei disturbi psichici; perciò la costruzione
di una rete di servizi in grado di prendersi cura degli adolescenti
attraverso interventi, integrati erogati da strutture territoriali,
semiresidenziali e residenziali dedicate, deve diventare un obiettivo
prioritario dell'assistenza sanitaria.