PROGETTO SCREENING
Il Progetto Basilicata Donna,
per la prevenzione dei tumori della cervice uterina, è un programma di salute
pubblica che si rivolge alle donne della Basilicata comprese tra i 25 e i 64
anni, perché queste sono le età maggiormente colpite da questa patologia e
perché questi tumori, se diagnosticati in tempo, si possono curare.
OBIETTIVI
Riduzione della mortalità dovuta ai tumori del collo dell'utero e il
miglioramento del rapporto costi-benefici del trattamento di queste neoplasie,
anche in termini qualitativi;
- Ottenere la diagnosi precoce delle lesioni precancerose e delle forme
neoplastiche del collo dell'utero e ridurre l'incidenza della patologia
invasiva;
- Raggiungere una copertura del 50% (accettabile) - 80% (ottimale) della
popolazione bersaglio (circa 160.000);
- Evitare gli interventi chirurgici complessi resi necessari dallo stadio
di avanzamento del tumore, con ovvi vantaggi per le pazienti e rilevante
risparmio di risorse;
- Garantire il IIº e IIIº livello di screening per i casi confermati
positivi all'indagine del livello inferiore.
Il programma di screening è articolato su tre livelli diagnostici e terapeutici
completamente gratuiti, sono escluse le donne isterectomizzate:
- Iº Livello:
- Esecuzione dei PAP-test ogni 3 anni in presenza di un test negativo.
Per soggetti a rischio sono previsti intervalli più ravvicinati (round
personalizzato);
- IIº Livello:
- Esame colposcopico con eventuale biopsia mirata;
- IIIº Livello:
- Livello terapeutico, trattamento completo della patologia
(chirurgico/oncologico).
CONTROLLI CITOLOGICI NEL TEMPO
Oggetto di storiche diatribe, tuttora irrisolte, la ripetizione periodica del
pap-test deve tenere conto di alcune motivazioni:
- età della donna;
- attività sessuale;
- Sintomatologia pregressa;
- sintomatologia attuale;
- esiti dei pap-test precedenti.
Non a caso, il TBS prevede controlli:
- immediato;
- A 3 mesi;
- A 6 mesi;
- A un anno;
- A due anni (cadenza difficilmente condivisibile).