PROGETTO
Educazione Affettiva e Sessuale a scuola, un modo per crescere
Nell'ambito del progetto "Prevenzione I.V.G. e Contraccezione" (Area
Ginecologia e Psicologia di Comunità), il Consultorio Familiare di via
Montescaglioso, in collaborazione con la Scuola Media Torraca di Matera ha
progettato, per il secondo anno consecutivo (anno 2002-2003), una Ricerca
Intervento su "Educazione Affettiva e Sessuale a Scuola, un modo per crescere",
per i ragazzi frequentanti le III classi.
Tale intervento è stato programmato con l'intento di fornire risposte adeguate
ed esaurienti ai numerosi quesiti che gli stessi studenti pongono, in parte in
ambito scolastico, in parte in ambito familiare, su tematiche relative alla loro
fase di crescita ed alla sessualità.
OBIETTIVO GENERALE
Fornire ai ragazzi elementi ed orientamenti per una corretta costruzione
della propria identità personale e sessuale
OBIETTIVI SPECIFICI
- Conoscenza degli apparati riproduttivi maschili e femminili e della loro
funzione
- Conoscenza delle metodiche contraccettive e loro utilizzo
- Conoscenza delle malattie sessualmente trasmesse e modalità di
prevenzione delle stesse
- Riflessioni su:
- Vissuti e "movimenti emozionali" riferiti ai cambiamenti psicofisici in atto
- Modalità relazionali tra partners coetanei e/o di diversa età
- Eventuali strategie comportamentali tendenti ad evitare o
circoscrivere situazioni a rischio sia nell'ambito dei gruppi di
appartenenza che in quello di coppia
- Concetti di salute e stili di vita
- Conoscenza della struttura e dei Servizi presenti sul territorio, a cui
far riferimento per necessità o per ulteriori approfondimenti delle
tematiche trattate, con riferimenti alle leggi istitutive dei Consultori
(L.405) ed alla L. 194 ( così come espressamente richiesto dai ragazzi).
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
L'intervento è stato così realizzato:
- Somministrazione di un questionario di ricerca sulle aspettative e
sulle conoscenze attuali dei ragazzi relative alla loro fase di sviluppo
sessuale, relazionale e psicofisico, con possibilità di suggerimenti
circa le strategie più efficaci per la trattazione di tali argomenti
- Proiezione della videocassetta "L'albero della vita parte III" ed
attivazione della discussione in classe, da parte della ginecologa e
della psicologa, circa gli argomenti trattati
- Somministrazione dei questionari di verifica
- Restituzione e discussione dei risultati del progetto con il corpo
docente e le famiglie dei ragazzi coinvolti
RISULTATI ATTESI
- Incremento della conoscenza delle metodiche contraccettive nella
popolazione Target;
- Modifica degli atteggiamenti riguardo alla pianificazione familiare, con
attenzione al ruolo svolto dal partner nel rapporto di coppia;
- Decremento delle recidive IVG;
- Diffusione dei servizi consultoriali tra i giovani (Scuole superiori -
Spazio adolescenti consultoriale), e le coppie in formazione;
- Conoscenza dello sviluppo del corpo e della mente;
- Sviluppo di capacità critiche rispetto a modi e comportamenti a rischio
sia in senso individuale che collettivo e, dal punto di vista fisico e, dal
punto di vista psicologico esteso a popolazione portatrice di handicap;
- Stimolare la crescita sociale e culturale in materia di Affettività e
Sessualità;
- Approfondire gli aspetti legati all'identità di genere e di ruolo;
- Maggiore utilizzo dei servizi Consultoriale da parte di famiglie
multiproblematiche, immigrati, pazienti del D.S.M.;
- Maggiore collaborazione con i medici di medicina generale, reparto di Ostetricia e Ginecologia, e i distretti.
CONCLUSIONI
È stata un'esperienza con un bilancio positivo, per la testimonianza che gli
alunni hanno dato con i questionari di verifica, ma anche per il coinvolgimento
dei docenti e per la numerosa presenza dei genitori negli incontri di fine anno.
Gli incontri in ogni classe hanno seguito percorsi didattico - educativi al fine
di agevolare il dialogo e le domande su argomenti inerenti la sessualità e le
sue diverse forme espressive non escludendo argomenti e riflessioni su
comportamenti di "diversità".
Si è fatto cenno più volte alla Verginità ed alla Masturbazione; si è notata la
particolare attenzione fatta alle Malattie Sessualmente Trasmesse. Non è mancato
in molti gruppiclasse, il gruppetto di ragazzi che in qualche modo ha attivato e
facilitato l'interazione con gli operatori del consultorio.