Esperienze, problemi, modelli di intervento e prospettive di rilancio dei
programmi di approccio e gestione delle strutture di salute mentale saranno e
messe a confronto a Matera, dal 29 al 31 marzo, presso l'Ostello "Le Monacelle"
nel corso di un workshop europeo sul tema "Trasformazioni politiche del campo
della psichiatria italiana: incidenza a livello delle professionalità".
All'iniziativa, organizzata dal Comitè Europèen Droit Ethique et Psichiatrie
(C.E.D.E.P). in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl
n.4, parteciperanno operatori delle salute mentale, delle aziende sanitarie e
della cooperazione sociale.
Nel corso dei lavori sarà presa in considerazione la specificità della
psichiatria italiana, dopo il processo di deistituzionalizzazione dei manicomi e
la creazione di una rete di servizi territoriali. Un passaggio, che ha portato
ad un diverso rapporto tra psichiatria e salute mentale.
In questo contesto vengono posti interrogativi sul mandato sociale
dell'operatore e sul superamento del sistema manicomiale, in Italia, che da
sempre ha visto la partecipazione degli utenti, dei volontari e dei familiari
quali protagonisti a pieno titolo dei processi di cambiamento del sistema
psichiatrico. Da qui la possibile valutazione di nuove "professionalità" e il
dibattito su come si è trasformata questa partecipazione e come si definisce
oggi il suo ruolo.
L'appuntamento di Matera
- ha detto Maria Ruccia, responsabile del Dipartimento
di salute mentale di Matera - è la tappa di un progetto di approfondimento che
coinvolge Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Belgio sulla questione delle
professionalità nella salute mentale, partendo da campi di esercizio diversi.
Nello specifico, per quanto riguarda l'Italia, sarà focalizzato il problema di
come le trasformazioni politiche (dalla legge di riforma 180 e all'istituzione
del Servizio Sanitario Nazionale, al processo di deistituzionalizzazione, fino
all'aziendalizzazione della sanità pubblica) hanno inciso sulla creazione e
sulla trasformazione delle professionalità e, più in generale, delle diverse
forme di attività nel campo della salute mentale
.
Il progetto è coordinato da un comitato organizzativo, di cui fanno parte oltre
alla dottoressa Maria Ruccia, Mariella Genchi (psicologa Centro salute mentale
S. Paolo Bari) Angelo Barbato (psichiatra, Ist. Mario Negri, Milano), Pierangelo
Di Vittorio (Facoltà di Lettere, Bari), Christian Laval e Claude Louzoun
(C.E.D.E.P. Lione)
A margine del workshop, nella mattina del 31 marzo, presso il Centro integrato
polivalente (CIP) di Serra Rifusa, si terrà il seminario sul tema "Il
protagonismo dell'utente, incontro con l'associazione Mediterraneo di Livorno".
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