Il 2006 è stato per l'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia del "Madonna delle
Grazie", diretta dal dr. Silvio Anastasio, un anno di incremento delle attività,
sia dal punto di vista del numero e delle tipologie di prestazioni, sia dal
punto di vista della qualità delle stesse - elemento, questo, perseguito dalla
Direzione Strategica dell'Asl n.4 fra gli obiettivi primari.
Per quanto concerne i numeri, va prima di tutto segnalata, con l'arrivo del dr.
Anastasio (dicembre 2005), una decisa inversione di tendenza per quanto concerne
la migrazione sanitaria delle donne gravide, in procinto di partorire: fino al
2005, infatti, nascevano nell'ospedale materano circa 1000 bambini all'anno,
mentre nel territorio di competenza dell'Asl n.4 i nati erano circa 1200 (ad
esempio, nel 2002: parti 1.023, nati 1.231). Da quando la Unità Operativa è
guidata dal dr. Anastasio, invece, la migrazione sanitaria si è capovolta: nel
2006, nel territorio dell'Asl n.4 sono nati 1.106 bambini, mentre al "Madonna delle
Grazie" sono stati partoriti 1.247 bambini, il che significa che 141 mamme
provenienti da altre Aziende Sanitarie hanno scelto il nosocomio materano.
Fra gli altri obiettivi messi a segno dal dr. Anastasio, per l'Ostetricia, nel
suo anno e mezzo di primariato, sono da segnalare: la netta diminuzione dei
tagli cesarei per le donne primipare; la definizione di linee guida concordate
con le ostetriche per la gestione dei parti fisiologici; la definizione di
modalità di comunicazione con i colleghi neonatologi e pediatri; il rapporto con
il consultorio per le IGV (interruzioni volontarie di gravidanza) e per le donne
immigrate. Inoltre, nel 2006, è stata avviata l'attività ambulatoriale per le amniocentesi.
Si sta programmando anche l'avvio di un ambulatorio per le
gravidanze a rischio.
In netto aumento anche l'attività ambulatoriale, sia ostetrica che ginecologica:
nel 2006, sono state effettuate 2.510 visite ostetrico/ginecologiche, a fronte
delle 2.150 dell'anno precedente; 2.675 ecografie, fra ostetriche e
ginecologiche (nel 2005 erano state 2.285); 1.120 cardiotografie, 250 in più
dell'anno prima.
Ma la "punta di diamante" della Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia è senza dubbio
la chirurgia ginecologica: 267 interventi, per neoplasie maligne e benigne a
carico dell'apparato riproduttivo femminile (nel 2005 erano stati 190).
Va evidenziata la qualità della chirurgia ginecologica, con alcune osservazioni:
- il 38,4% di patologie eleggibili è stata trattata per via vaginale, con tutti i
benefici che ciò comporta (intervento più breve, meno invasivo, meno doloroso,
ricovero e recupero della paziente più rapidi);
- si pratica la chirurgia delle incontinenze urinarie da sforzo, secondo i canoni
della International Continence Society;
- sta cominciando ad avere un ruolo importante anche la chirurgia laparoscopica.
Dunque in Ginecologia, oltre all'aumento dell'attività chirurgica, va segnalato
l'implemento dell'attività ambulatoriale, in particolare per le patologie cervico/vaginali,
con alcune punte da segnalare: rafforzamento delle attività di
isteroscopia diagnostica ed operativa; apertura di due nuovi ambulatori, uno per
l'incontinenza urinaria, l'altro per i controlli a distanza nel tempo delle
pazienti oncologiche.
In deciso aumento, infine, sia l'attività ambulatoriale dei consultori familiari
(due, uno a Matera, l'altro a Bernalda), sia l'integrazione con il presidio di Tricarico (dove operano 3 specialisti).
Il dr. Anastasio, commentando questi numeri importanti, non se ne attribuisce
direttamente il merito, e preferisce affermare: Sono decisamente soddisfatto
per aver raggiunto, in breve tempo, molti degli obiettivi che mi ero prefisso
quando sono arrivato a Matera. Ma sottolineo che questi risultati sono il frutto
di una grande dedizione del personale medico ed infermieristico tutto, e anche
della interdisciplinarietà con altre branchie: gli anestesisti, i chirurghi, gli
urologi, gli anatomo-patologi.