Aspetti clinici, organizzativi e normativi delle rianimazioni saranno
approfonditi nel corso di un workshop in programma a Matera, il 16 maggio con
inizio alle ore 15.00 e il 17 dalle 8.30, presso l'Hotel San Domenico su
iniziativa dell'Organizzazione Centro Sud trapianti (Ocst). L'iniziativa,
patrocinata dalla Regione Basilicata dalla Asl n.4, si svolge con il contributo
organizzativo del Centro regionale trapianti della Basilica. I lavori saranno
introdotti dal presidente dell'Ocst, Vito Gaudiano. Seguirà la presentazione
del gruppo di lavoro rianimatori Ocst S. Pintaudi e del coordinatore
interregionale dell'Ocst R. Pretagostini che illusterà dati e attività
dell'Organizzazione Centro Sud Trapianti. Il direttore del Centro nazionale
Trapianti, Alessandro Nanni Costa, tratterà della "Figura del coordinatore
locale: stato dell'arte e normative nazionali". Contributi al dibattito verranno
da P. Mancini del Centro regionale trapianti della Calabria sugli aspetti
organizzativi dell'Ocst, da P. Fabbri del Crt Sicilia sul progetto formativo
siciliano, e da M. Valeri, esperto informatico dell'Ocst sul "Sistema
informatico Ocst - Registro Cerebrolesi". Nella seconda giornata dei lavori
sono previsti l'audit nazionale del coordinamento locale, e un confronto su
modelli organizzativi delle terapie intensive. Interverranno M. Zanello da
Bologna dell'Associazione interregionale trapianti (Airt), F. Giordano da Udine
del Nort Italia Transplant (Nitp) e E. Bonagura da Napoli dell'Organizzazione
Centro Sud. L'esperienza delle realtà regionali sarà trattata negli interventi
di M. Rossi, dell'Ospedale San Giovanni di Roma, sul tema "Criticità del
processo donazione-prelievo all'interno delle strutture di donazione", di G. Spadetta
del Policlinico Umberto I di Roma su "Mantenimento del donatore: protocolli a confronto"
e di G. Doldodell'Ospedale Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria.
Il workshop sui rianimatori di Matera
- ha detto il presidente dell'Ocst, Vito
Gaudiano - è un appuntamento importante, con la partecipazione di 60
rianimatori del Centro Sud e che, con contributi qualificati, consentirà di
arricchire esperienze, verificare modelli operativi in un settore importante,
quello delle donazioni, della vita del nostro Paese. È anche l'occasione,
attraverso l'esame dei dati, per consolidare programmi e attività dell'Organizzazione centro Sud Trapianti.
È ancora grande, infatti, il divario tra
Nord e Sud per quanto riguarda il numero dei donatori