La Asl 4 potrebbe risparmiare sulla bolletta energetica e rispettare in toto le prescrizioni del
"Protocollo di Kyoto" se solo potesse attivare un impianto di cogenerazione, da 1 megawatt pronto ormai da un anno.
A impedirlo è l'Enel che, nonostante, i solleciti della Asl e degli Uffici Tecnici rinvia puntualmente l'adempimento,
chiedendo di volta in volta una integrazione documentale. I puntuali rinvii
- ha detto il commissario della Asl, Domenico Maroscia -
testimoniano la insensibilità dell'Enel e, in particolare, della sede territoriale verso una richiesta di allacciamento
che risale a oltre un anno fa. Ogni volta un rinvio con la puntuale richiesta di integrazioni, che riteniamo siano state soddisfatte
da tempo. A rimetterci sono l'Azienda, i fruitori dei servizi ospedalieri e la colletitività. Un impianto di cogenerazione,
prevista tra le opere del nuovo ospedale, impedisce di fatto di attivare funzioni e servizi che favoriscono il risparmio energetico,
dell'ambiente e la produzione di acqua calda. All'Enel tutto questo non interessa, nonostante le sue campagne promozionali
parlano di quanto noi vorremmo fare da un anno
.
La Asl non esclude il ricorso ad azioni di tutela e iniziative, presso altri soggetti istituzionali, affinché
venga sbloccata una vicenda che dura ormai da troppo tempo.