Un rene in dono. Come un regalo di Natale, ma più prezioso di qualunque
altro, perché significa rinascere alla vita.
Lo ha ricevuto una donna lucana di 58 anni, da tempo in attesa dell'organo che
le avrebbe restituito la salute. Stamane l'intervento di trapianto, nel Centro
Trapianti del Policlinico Umberto I di Roma: il rene è di un donatore romano.
Era una "eccedenza", poiché fra i pazienti in lista nel Lazio, nessuno era
compatibile. Così, è stato offerto al CRT di Basilicata. Immediata
l'individuazione delle donna per il trapianto, che nella notte è stata
trasferita nella Capitale.
Un motivo di soddisfazione, dunque, per il CRT Basilicata, che sta lavorando
sodo per la sensibilizzazione del territorio e per la pianificazioni delle
attività.
La scorsa settimana, il gruppo del CRT lucano, coordinato dal dr. Vito Gaudiano,
ha affrontato una importante riunione organizzativa, alla quale erano presenti
tutti i rappresentanti dei Centri Dialisi della regione (presenti a Potenza,
Matera, Tinchi, Venosa, Lauria, Villa d'Agri e Chiaromonte). L'incontro è
avvenuto nella sede del Crt, nell'ospedale "Madonna delle Grazie".
Sono state discusse e condivise le procedure per le iscrizioni in lista d'attesa
dei pazienti che attendono un trapianto di rene. La valutazione dell'idoneità al
trapianto non è cosa semplice, poiché sia l'intervento che la terapia
immunosoppressiva che i pazienti devono affrontare dopo sono ad alto rischio. Le
condizioni cliniche vanno dunque valutate a fondo, con esami specifici:
discuterne e fissare delle linee guida cui attenersi era quindi un tema delicato
e di fondamentale importanza.