Una situazione insostenibile. Il Pronto soccorso dell'Ospedale "Madonna delle
Grazie" di Matera è spesso "intasato" da casi che potrebbero essere risolti dal
medico di famiglia o in casa e che finiscono con il sottrarre tempo prezioso ai
casi gravi, che hanno precedenza assoluta su tutti gli altri. Traumi, infarti,
emorragie, episodi accidentali, classificati dal triage tra i codici rosso e
giallo, con evidente pericolo di vita per quanti si trovano in questa condizione
vanno curati e assistiti per primi e per tutto il tempo che il caso richiede.
Medici e personale infermieristico del Dipartimento di emergenza urgenza
dell'ospedale continuano, però, a essere ostacolati nel lavoro dall'arrivo
continuo e, spesso, immotivato di pazienti (classificati dal triage tra i codici
verde e bianco) che dovrebbero risolvere i propri problemi in altra maniera
consultando il proprio medico. Se lo facessero, al Pronto soccorso si
lavorerebbe meglio facendo risparmiare tempo prezioso a tutti, anche agli stessi
cittadini da codice "bianco o verde". La realtà, però, è un'altra e la
situazione è diventata insostenibile. In accettazione si è arrivati in media,
negli ultimi tempi, a oltre 100 casi al giorno e di questi il 50 per cento è
costituito da casi non urgenti. Il triage, dal verbo francese "trier" che
significa scegliere, classificare, indica il metodo di valutazione e selezione
immediata usato per assegnare il grado di priorità per il trattamento quando si
è in presenza di molti pazienti. L'applicazione del triage nel Pronto Soccorso,
infatti, è stata introdotta dall'aumento progressivo degli utenti che vi
afferiscono, soprattutto di casi non urgenti. Questo metodo consente di
razionalizzare i tempi di attesa in funzione delle necessità dei pazienti,
utilizzando come criterio di scelta le condizioni cliniche degli stessi e non il
criterio dell'ordine di arrivo. Il TRIAGE classifica come codice rosso il caso
molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure.
Al codice giallo corrisponde una situazione mediamente critica, con presenza di
rischio evolutivo, possibile pericolo di vita. Meno gravi le classificazioni da
codice verde con una situazione poco critica, assenza di rischi evolutivi,
prestazioni differibili. Il codice bianco è attribuito a casi non critici e,
quindi, a pazienti non urgenti. I tempi di attesa per queste ultime due
categorie varia in funzioni dei codici rossi e giallo, che hanno priorità
assoluta. A questo va aggiunto le difficoltà crescenti quando ci sono arrivi in
aumento, in relazione per esempio alla stagione estiva o a grandi eventi
(calamità, concerti, fiere ecc). Va ricordato che il triage viene svolto da
personale infermieristico esperto – con la supervisione del medico di servizio -
che, valutando i segni ed i sintomi del paziente attribuisce un codice di
gravità al fine di stabilire le priorità di accesso alla visita medica.
Facciamo appello
- ha detto il responsabile del Dipartimento di Emergenza
-Urgenza dell'Ospedale di Matera, Carmine Sinno - ai cittadini, ai medici di
medicina generale, ai pediatri affinchè l'accesso al Pronto soccorso avvenga
solo per quei casi di assoluta necessità come prescrivono le norme sul triage.
Ignorarle significa mettere in pericolo la vita di quanti, invece, ne hanno
realmente bisogno
.
Un invito ribadito anche dal direttore generale
dell'Azienda sanitaria locale, Vito Gaudiano. Invito i cittadini
- ha detto
Gaudiano - a rivolgersi al Pronto soccorso solo per reali necessità. Lo stesso ai
medici di medicina generale che, devo dire, spesso vengono by-passati dai loro
pazienti che si presentano spontaneamente al Pronto soccorso. Questo per meglio
utilizzare le strutture pubbliche ed evitare difficoltà a chi ha veramente
bisogno di assistenza
.