È già stato dimesso, in perfette condizioni di salute, il paziente materano
a cui, presso il Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera, il 20
gennaio scorso, è stata effettuata la chiusura percutanea del forame ovale (cioè
la chiusura di una anomala comunicazione tra la cavità destra e sinistra del
cuore). La procedura, che è stata portata a termine con successo presso la sala
di Emodinamica della Unità Operativa Dipartimentale di Cardiologia
Inverventistica del Presidio Materano, è stata eseguita su un paziente reduce da
ricorrenti episodi ischemici cerebrali, dovuti alla presenza di questa
patologia.
L'intervento è stato eseguito da una equipe multidisciplinare, composta dai
dottori Domenico Adduci, direttore dell'Unità operativa di Rianimazione e
Anestesia, Giuseppe Nicoletti dell'Unità Operativa di Geriatria, Rachele Autera
dell'Unità operativa di cardiologia, dal dottor Giacinto Calculli responsabile
dell'Unità operativa di Emodinamica e dei suoi collaboratori Infermieri Mariano
e Bighera della stessa unità operativa.
Al paziente è stato impiantato l'unico sistema biocompatibile riassorbibile,
attualmente disponibile sul mercato, grazie al quale è stato chiuso il difetto
del setto interatriale cardiaco.
Il sistema impedirà
- afferma il Dott. Calculli - ulteriori episodi ischemici al
paziente, grazie alla riassorbibilità dei materiali da cui è costituito,
richiederà solo sei mesi di terapia medica, il tempo cioè necessario perché una
membrana naturale chiuda questa anomala comunicazione
. Viva soddisfazione
hanno espresso il Direttore generale della Azienda Sanitaria Locale di Matera
Dott. Vito Gaudiano e il Direttore Sanitario Ospedaliero Dott. Orazio Pennelli.
La realizzazione di questa ulteriore innovativa procedura
- ha detto il Dott.
Vito Gaudiano - conferma la costante crescita dei livelli di professionalità
raggiunti dal nosocomio Materano che è una realtà sempre più importante nel
panorama sanitario della Basilicata
.