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COMUNICATO STAMPA

Ospedale di Policoro: evento chirurgico in rete.

La Divisione di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, diretta dal Dott. Vincenzo Sassone, ha partecipato in rete al primo evento nazionale di Live Appy Surgery Network con altri 50 centri dislocati su tutto il territorio nazionale.
La connessione è stata effettuata attraverso la rete aziendale con una password personalizzata regionale ed un'altra dedicata dalla Live Surgery. Durante l'evento sono stati condivisi contributi video, tavole anatomiche, presentazioni, studi clinici, ecc.
Già da quattro anni presso il Reparto di Chirurgia dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro si eseguono, in urgenza ed in elezione, interventi di appendicectomia in laparoscopia con strumentario mini invasivo da cinque millimetri ed utilizzo della suturatrice meccanica per la sezione e la sutura del moncone appendicolare. Tale tecnica, presso il reparto di Policoro. È divenuta il Gold-Standard degli interventi di appendicectomia e di tutta la patologia pelvica, in modo particolare nei soggetti di sesso femminile e pediatrica con tempo ridotto di degenza di 24 ore.
Il programma scientifico a cui hanno preso parte in contemporanea i cinquanta centri ha proposto in apertura 4 video integrali di appendicectomia laparoscopica, di appendicite acuta, di appendicite perforata e di confronto con open.
La tecnica chirurgica laparoscopica é tra le più moderne innovazioni che si sono affermate in questi ultimi anni in chirurgia generale e d'urgenza. Essa riveste particolare interesse ed efficacia sul piano diagnostico oltre che terapeutico e nei Centri di Chirurgia d'Urgenza permette in tempi brevi la diagnosi e nello stesso tempo il trattamento delle patologie acute.
Per "vedere" ed operare s'introducono nella cavità addominale, dopo aver instaurato lo pneumoperitoneo, l'ottica laparoscopica e la microtelecamera collegate ad un monitor. Sia il laparoscopio, sia gli strumenti per eseguire l'intervento sono introdotti attraverso piccole cannule di diametro tra 0.5 e 1 cm.
Gli strumenti per la chirurgia laparoscopica, progettati e realizzati espressamente per questo tipo di procedura, sono strumenti per presa, per taglio, per sutura e consentono l'esecuzione dell'intervento secondo gli stessi principi della chirurgia tradizionale. È pertanto indispensabile che questa chirurgia sia eseguita da chirurghi già esperti, con una esperienza e una formazione di chirurgia generale serie ed accurate.
Interventi ormai codificati nella pratica laparoscopica in elezione sono: il trattamento della patologia ginecologica, dall'asportazione di cisti ovariche, di fibromi uterini, dall'isterectomia allo studio e al trattamento dell'infertilità; la colecistectomia per calcolosi biliare; il trattamento chirurgico dell'ulcera duodenale e del reflusso gastro-esofageo, e le ernie addominali anche negli obesi.
Ci sono poi altri interventi che arricchiscono ormai l'elenco della chirurgia laparoscopica quali: l'asportazione del rene, della milza, le resezioni cuneiformi di metastasi epatiche, la resezione di cisti sierose del fegato e la stadiazione oncologica di patologie neoplastiche e linfoproliferative.
Un'altra patologia che fin dai primi anni dell'introduzione di questa procedura chirurgica ha trovato larghe indicazioni é il trattamento delle "aderenze", molto spesso responsabili di sintomatologie dolorose, anche importanti, di dubbia interpretazione. Va inoltre sottolineato che l'uso di questa tecnica riduce il formarsi delle aderenze post-chirurgiche, che, qualora esistano, hanno comunque un significato clinico minore dal momento che sono meno numerose e meno tenaci.
Nell'Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro tutti gli interventi vengono ripresi e catalogati su CD non modificati.

N.B.: Alcune informazioni relative alla laparoscopia sono tratte dal sito www.medicitalia.it e specificatamente dall'articolo del professor Marco Catani.

Matera 06 Aprile 2009
Capo Ufficio Stampa
Dott. Vincenzo Maida

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